• Black Facebook Icon

©C'era una Volta... Antiquariato 

is organized by Blu Nautilus S.r.l.

Blu Nautilus srl

P.le Cesare Battisti 22/E 47921 Rimini (RN) - Italy 

Tel: +39 054 153 294 | Fax: +39 054 150 094

info@blunautilus.it | www.blunautilus.it

 

VAT IT02485150409

Speciale LIBRO E STAMPE

20|21 Febbraio 2016 – I ed.  Cesena Fiera

Rivivi l'evento su Facebook
  • Facebook - Black Circle
  • GLI ESPOSITORI

  •  

  • ACEFALORARILIBRI di M. Chervino, Milano

  • ANTICHITA’ VENTURINI di G. Venturini, Roma

  • ARTE DECORO ANTICHITA’ di R. Tamanini, Modena

  • BONOMI ETTORE, Bologna

  • BOTTEGA D’ARTE MONTEVECCHI di V. Montevecchi, Faenza

  • CECCHETTI MAURIZIO, Cesena

  • CESANO STEFANO, Milano

  • CHARTOLARIUS di G. Mezzetti, Perugia

  • COLLEZIONANDO di M. Pariani, Bologna

  • DEDALO MARIO BOSIO Libri antichi e fuori catalogo, Torino

  • FATTI A PENNELLO di S. Cotrino, Modena

  • FILIPPO FRANCHI Libri e stampe antiche, Firenze

  • GALLERIA AI TRE TORCHI di G. Beccaria, Torino

  • GALLERIA LA STAMPA ANTICA di B. Fagagnini, Villafranca 

  • GALLERIA PUGLISI di P. M. Puglisi, Arezzo

  • GARBATI ALESSIO, Firenzuola

  • IL TEMPO RITROVATO di F. Malavasi, Modena

  • KAVERNABOOKS di G. Carmati, Montecchio Emilia 

  • KOSMOS ARTE di K. Tsoukas, Perugia

  • LA DARSENA di S. Leonelli, Modena

  • LA GRAVURE di S. Sartoni, Lugo

  • LE STAMPE di M.R. Cucca, Reggello

  • LEX ANTIQUA Studio biliografico di M. Caputi, Castiglione dei Pepoli

  • LIBRERIA ANTIQUARIA CEOTTO di C. Ceotto, Genova 

  • LIBRERIA ANTIQUARIA DENTIS di D.P. Dentis, Torino

  • LIBRERIA ANTIQUARIA NUOVA ATLANTIDE di P. Magionami, Perugia

  • LIBRERIA ANTIQUARIA SONIA NATALE di S. Natale, Roma

  • LIBRERIA DEL PORTONE di E. Naldi, Reggio Emilia

  • LIBRERIA DI FRUSAGLIA di S. Giulianelli – F. Bigonzi – N. Mazzanti, Pesaro

  • LIBRERIA EDITRICE BELRIGUARDO di R. Magnani, Ferrara

  • LIBRERIA GRANDANGOLO di P. Salvarani, Modena

  • LIBRERIA XODO di Barbara Xodo, Torino

  • LIBRERIA IL CATALOGO di G. Trengia, Pesaro

  • LIBRERIA LA LOCOMOTIVA di A. Fantini, Savona

  • LIBRERIA LUISE’ di G. Luisé, Rimini

  • LIBRI DI SAM di S. Massaro, Reggio Emilia

  • L’ALBERO DEI LIBRI Studio bibliografico di G. Spiga, Bologna

  • LIBROBIMBO di T. Pioli, Parma

  • LOBIANCO FABIO, Milano

  • MAGNIFICAT STAMPE ANTICHE di C. Brunori, Imola

  • MANGANO ENRICO – Antiquitates, Pisa

  • OLD TIMES Libreria Antiquaria di C. Giannelli, Perugia

  • OUTARTE di C. Parrini, Firenze

  • RARA CHARTA Restauro libri di N. Raimondi, Modena

  • S.T Foto Libreria Galleria di M. Di Castro, Roma

  • SARTONI PRINTS di J. Sartoni, Parigi

  • STUDIO BIBLIOGRAFICO ARRIGHETTO di C. Ciampi, Calenzano

  • STUDIO BIBLIOGRAFICO FANTINEL di F. Fantinel, Roma

  • STUDIO BIBLIOGRAFICO IL MANGIACARTA di G. Caiazzo, Napoli

  • STUDIO BIBLIOGRAFICO IL PIACERE E IL DOVERE di A. Donati, Vercelli

  • STUDIO BIBLIOGRAFICO IL SESTANTE di V. Corti, Sesto Fiorentino

  • STUDIO BIBLIOGRAFICO MORGHEN di G. Barbone, Roma

  • STUDIO BIBLIOGRAFICO SUTTER di D. Sutter, Ravenna

  • TONNARELLI PAOLO Studio Bibliografico, Milano

  • TORRE DI BABELE Ass. Cult., Castiglione dei Pepoli

  • TRINCA SANTE (IL CORNICIAIO), Napoli

  • VANZELLA GIUSEPPE, Treviso

MOSTRE COLLATERALI

SCIENZA, TERRA E WUNDERKAMMER 

Una biblioteca scientifica racconta la storia della geologia dagli albori ad oggi

La biblioteca raccoglie opere rare utilizzate per lo studio della geologia e paleontologia (malacologia ecc.) in un periodo che va dal 1550 agli anni ’80 del XX sec.

Nella scelta delle opere (la biblioteca è molto ampia), si è utilizzato il criterio dell’attinenza al nostro territorio: la maggior parte delle pubblicazioni esposte ritrarrà esemplari (conchiglie o fossili) che erano o sono tuttora qui rinvenibili. I testi saranno accompagnati da fossili o conchiglie inerenti, ciascuno posto accanto all’immagine che lo ritrae, in un confronto diretto tra rappresentazione ed esemplare. La mostra intende, infatti, incontrare l’interesse non solo di bibliofili, ma anche di studiosi e curiosi di scienze naturali.

Punta di diamante della raccolta libraria, l’Index Testarum Conchyliorum di NICOLAI GUALTIERI, Firenze 1742.

Altri importanti pubblicazioni che saranno esposte:

GIORGIO AGRICOLA, Venezia 1550

BERGE K. F., Stuttgart 1855

BOSC L.A.G, Paris 1801

BRUHL (conte di), Dresda 1755

CAPELLINI G., Bologna 1881

CAROLI LINNAEUS, Vindobanae 1767

CHENU  J. C., Paris 1859-1862

CUBIÉRES S.L.P., Versailles 1779

CUVIER M., Paris 1817

D’ORBIGNY A., Paris 1850 – 1852

FORESTI L., Bologna 1868 – 1884

HIDALGO J.G., Madrid 1906 – 1907

LAMARCK J.B, Paris 1835, 1845

MONTAGU GEORGE, London 1803, 1808

NYST HENRI P., Bruxelles 1878, 1881

PENNANT THOMAS, London 1776, 1777

PLANCI JANI, Romae 1760

PULTENEY R., Londres – Paris 1789

SCILLA AUGUSTINO, Romae 1759

SOLDANI AMBROGIO, Siena 1870

STOPPANI ANTONIO, Milano 1858 – 1881

TURTON WILLIAM, London 1822

VOLTA GIO SERAFINO, Pavia 1787     

Oltre che da rocce, minerali e fossili, saranno inoltre corredate da carte geologiche sincrone ed edite per l’occasione (quindi riferite alle zone e ai periodi rappresentati) le opere:

Il secondo congresso di geologia internazionale, Bologna 1881 – nella quale si stabiliscono convenzionalmente i colori coi quali classificare le rocce – con dedica manoscritta dell’autore (Capellini G.) al dott. L. Foresti.

Descrizione della carta geologica del versante settentrionale dell’Appennino di G. Scarabelli Gommi Flaminj, Forlì 1880

Relazione sulle miniere di ferro dell’Isola d’Elba di A. Fabri, Roma 1887

Le grotte d’Italia (raccolta di riviste edite tra il 1927 e il 1960)

Biblioteca di Deano Pantoli e collezione di fossili di Franco Gardella.

 

I LIBRI DI PELLEGRINO

Esposizione di libri artusiani

Pellegrino Artusi può essere considerato a tutti gli effetti uno dei padri dell’identità italiana, uno di quei produttori di cultura, che hanno contribuito a dare un volto all’Italia moderna. Il suo libro più noto “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, edito nel 1891, non può certo considerarsi  solo un riuscito e accurato ricettario, ma piuttosto un’ originale opera letteraria, scientifica e sociale che ha avuto una straordinaria fortuna e diffusione. Nato a Forlimpopoli nel 1820, pur trasferitosi a Firenze, mantenne sempre rapporti con la Romagna e con i suoi possedimenti di campagna che si trovavano proprio a Pieve Sestina, nei pressi della sede della Fiera di Cesena.

In omaggio a questo celebre romagnolo e alla sua figura di curioso intellettuale viene allestita questa mostra  delle numerosissime edizioni del volume artusiano e altre rarità, provenienti tutte dalla collezione di Vittorio Maltoni.

 

RAFFINATA SCRITTURA 

Due secoli di calami e spargipolvere

Quando “scrivere bene” era frutto di un impegno e di un’abilità manuale, quando un foglio in bella calligrafia era segno di distinzione, anche gli “oggetti da scrittura” dovevano essere di qualità. Così l’arte e il grande artigianato trovavano modo di esprimersi anche su calamai e spargi polvere, indispensabili accessori, più o meno ricchi ed elaborati, che non potevano mancare nelle case di chi aveva il privilegio di saper scrivere e con carta, penna  e inchiostro, si cimentava quotidianamente.

Piccoli capolavori  di eleganza, ricercatezza estetica e funzionale, ricchezza decorativa, gusto nobile, borghese o popolare, realizzati con i più vari materiali: si scopre un repertorio di oggetti scomparsi  completamente dall’ uso e dal grande fascino, che colgono mirabilmente le tante mutazioni di gusto avvenute dal 1700 fino ai primi decenni del ‘900.

Collezione di Giuseppe Fontana.

E LUNÊRI DI SMÉMBAR. UN PEZZO DI ROMAGNA 

Non un semplice almanacco, ma un pezzo di Romagna: un simbolo, una bandiera della comunità e del carattere romagnolo. Un segno di identità.

 

 Quando nella notte di San Silvestro tra il 1844 e il ‘45 , Romolo Liverani, Achille Calzi e Angelo Tartagni, si ritrovano davanti a un fiasco di vino in una osteria di Faenza e danno forma alla prima bozza di quello che diverrà il “calendario romagnolo” per eccellenza, forse neppure loro immaginano di dare vita a un oggetto di cultura che entrerà solidamente nella tradizione fino ad arrivare, più o meno immutato, fino ai giorni nostri. Un lunario fortunatissimo che con il suo calendario di ispirazione rurale, i suoi disegni satirici e le sue composizioni poetiche dialettali riferite alle vicende dell’anno, è divenuto uno dei più antichi e seguiti d’Italia, non solo da tutti i romagnoli ma da tanti appassionati collezionisti. Attraverso le  edizioni annuali  del lunario di “smembar” (termine sul cui significato preciso ancora oggi si discute) si ha uno straordinario e vivo spaccato della storia – con le sue gioie e i suoi dolori- della Romagna e dell’Italia, dal 1845 fino ad oggi.

15 numeri selezionati vengono presentati in una “antologica” che ben definisce il valore e la piacevolezza di un piccolo e coinvolgente oggetto di “culto”, che, tra l’altro, nelle annate più rare raggiunge notevoli quotazioni di mercato.

Collezione di Giuseppe Mariggiò e Cristiano Riciputi con il contributo di Tipografia Faentina Editrice.

FOTO GALLERY
RASSEGNA STAMPA

1/36