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Speciale LIBRO 19/20 Novembre 2016

C-era-Una-Volta-Il-Libro- Cesena-Fiera-Novembre-2016

C’era una volta… il libro è lo speciale dedicato alle stampe e ai libri antichi, rari ed esauriti. Librerie antiquarie ed operatori specializzati saranno presenti accanto alla tradizionale mostra-mercato in una sezione esclusiva destinata alle rarità bibliografiche, cartografie e stampe. Nel restante spazio della fiera il mercato continua nella formula abituale con oltre 250 espositori di Antiquariato e Brocantage. 

Con la collaborazione di:

      maremagnum     abe books     copernicum_LOGO_preview

Prossima edizione: 19/20 Novembre 2016

Per informazioni  Elisabetta Casanova | 0546 621554 – 333 3308106 e.casanova@blunautilus.it


 

 

 

 

✑ RASSEGNA STAMPA I ed. – 20/21 febbraio 2016

http://www.sfogliami.it/flip.asp?sc=83vr30sayey42um1ejh6dtcl78sg2hn6&ID=130820#page/1

 

✑ PHOTOGALLERY  I ed. – 20/21 febbraio 2016

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✑ GLI ESPOSITORI  DELLA PRIMA EDIZIONE – 20/21 Febbraio 2016

 

ACEFALORARILIBRI di M. Chervino, Milano

ANTICHITA’ VENTURINI di G. Venturini, Roma

ARTE DECORO ANTICHITA’ di R. Tamanini, Modena

BONOMI ETTORE, Bologna

BOTTEGA D’ARTE MONTEVECCHI di V. Montevecchi, Faenza

CECCHETTI MAURIZIO, Cesena

CESANO STEFANO, Milano

CHARTOLARIUS di G. Mezzetti, Perugia

COLLEZIONANDO di M. Pariani, Bologna

DEDALO MARIO BOSIO Libri antichi e fuori catalogo, Torino

FATTI A PENNELLO di S. Cotrino, Modena

FILIPPO FRANCHI Libri e stampe antiche, Firenze

GALLERIA AI TRE TORCHI di G. Beccaria, Torino

GALLERIA LA STAMPA ANTICA di B. Fagagnini, Villafranca 

GALLERIA PUGLISI di P. M. Puglisi, Arezzo

GARBATI ALESSIO, Firenzuola

IL TEMPO RITROVATO di F. Malavasi, Modena

KAVERNABOOKS di G. Carmati, Montecchio Emilia 

KOSMOS ARTE di K. Tsoukas, Perugia

LA DARSENA di S. Leonelli, Modena

LA GRAVURE di S. Sartoni, Lugo

LE STAMPE di M.R. Cucca, Reggello

LEX ANTIQUA Studio biliografico di M. Caputi, Castiglione dei Pepoli

LIBRERIA ANTIQUARIA CEOTTO di C. Ceotto, Genova 

LIBRERIA ANTIQUARIA DENTIS di D.P. Dentis, Torino

LIBRERIA ANTIQUARIA NUOVA ATLANTIDE di P. Magionami, Perugia

LIBRERIA ANTIQUARIA SONIA NATALE di S. Natale, Roma

LIBRERIA DEL PORTONE di E. Naldi, Reggio Emilia

LIBRERIA DI FRUSAGLIA di S. Giulianelli – F. Bigonzi – N. Mazzanti, Pesaro

LIBRERIA EDITRICE BELRIGUARDO di R. Magnani, Ferrara

LIBRERIA GRANDANGOLO di P. Salvarani, Modena

LIBRERIA XODO di Barbara Xodo, Torino

LIBRERIA IL CATALOGO di G. Trengia, Pesaro

LIBRERIA LA LOCOMOTIVA di A. Fantini, Savona

LIBRERIA LUISE’ di G. Luisé, Rimini

LIBRI DI SAM di S. Massaro, Reggio Emilia

L’ALBERO DEI LIBRI Studio bibliografico di G. Spiga, Bologna

LIBROBIMBO di T. Pioli, Parma

LOBIANCO FABIO, Milano

MAGNIFICAT STAMPE ANTICHE di C. Brunori, Imola

MANGANO ENRICO – Antiquitates, Pisa

OLD TIMES Libreria Antiquaria di C. Giannelli, Perugia

OUTARTE di C. Parrini, Firenze

RARA CHARTA Restauro libri di N. Raimondi, Modena

S.T Foto Libreria Galleria di M. Di Castro, Roma

SARTONI PRINTS di J. Sartoni, Parigi

STUDIO BIBLIOGRAFICO ARRIGHETTO di C. Ciampi, Calenzano

STUDIO BIBLIOGRAFICO FANTINEL di F. Fantinel, Roma

STUDIO BIBLIOGRAFICO IL MANGIACARTA di G. Caiazzo, Napoli

STUDIO BIBLIOGRAFICO IL PIACERE E IL DOVERE di A. Donati, Vercelli

STUDIO BIBLIOGRAFICO IL SESTANTE di V. Corti, Sesto Fiorentino

STUDIO BIBLIOGRAFICO MORGHEN di G. Barbone, Roma

STUDIO BIBLIOGRAFICO SUTTER di D. Sutter, Ravenna

TONNARELLI PAOLO Studio Bibliografico, Milano

TORRE DI BABELE Ass. Cult., Castiglione dei Pepoli

TRINCA SANTE (IL CORNICIAIO), Napoli

VANZELLA GIUSEPPE, Treviso

 


✑ ALCUNE OPERE IN MOSTRA

 

Durer

ALBRECHT DURER (Norimberga, 1471 – 1528)

| Cristo incoronato di spine

Bulino. – Lastra mm. 116 x 75

Bibliografia: Meder, 9; Hollstein, 9; Bartsch, 9 (35); T.I.B., Commentary (a cura di Walter L. Strauss), .009, var. a.

Dalla serie “La Piccola Passione” incisa su rame, realizzata tra il 1507 e il 1513.

Splendida, brillante impressione nella variante “a”. Rifilata all’impronta del rame, in perfetto stato di conservazione. 

Rembrandt

REMBRANDT VAN RIJN (Leyden, 1606 – 1669)

| La circoncisione nella stalla

Acquaforte – Lastra mm. 97 x 146

Bibliografia: White & Boon, 47, I/II; Bartsch, 47; T.I.B., vol. 50, Supplemento, 47;

Hind, 274, I/III.

Firmata su lastra due volte nella parte sinistra con data 1654.

Splendida impressione nel primo stato su 2, prima dei riempimenti nella parte superiore. Rifilata all’impronta del rame, sempre visibile. Un minimo assottigliamento della carta al retro dell’angolo superiore sinistro, per il resto perfetto stato di conservazione

Biondo Flavio

| BIONDO FLAVIO (BLONDUS FLAVIUS). Blondi Flavii Forliviensis De Roma instaurata libri tres ad Eugenium IIII Pontificem Maximum. Blondi Flavii Forliviensis de Italia illustrata opus tum propter historiarum cognitionem: tum propter locorum descriptionem Valde necessarium.  Blondi Flavii Forliviensis De Gestis Venetorum ad Franciscum Foscari Serenissimus Duce: Inclytumque Senatum: caeterosque Venetae Reipublice Patritios.

Venezia, Bernardino de Vitalibus (Bernardino Vitali), 1503.                          

Cm. 30,6. affascinante legatura originale in assi di legno con dorso in pelle con ferri a secco (usure e mancanze), carte non numerate 138, segnatura: a-e6, f-g4, h-i6, A-D6, E-F4, G-M6, N-O4, P-Q6. Ultima carta bianca. Presenti due dei 4 ganci di chiusura. Belle iniziali ornate. Fori di tarlo assolutamente non fastidiosi. Esemplare fresco e marginoso. Il Biondo fu il primo a coniare il termine Medio Evo. Interessante raccolta delle principali opere del Biondo; la prima è un importante studio storico e archeologico su Roma, il secondo una relazione sull’Italia osservata nei suoi viaggi, con particolare riferimento alla Romagna sua terra d’origine. All’interno di questo capitolo vi sono importanti note di letteratura. In fine: Impressum Venetiis per Bernardinum Venetum de Vitalibus M.D.III Pridie Klendas (sic) Martii Regnante Serenissimo ac Illustrissimo Leonardo Lauredano Venetiarum Principe.

 

Paciaudi

| PACIAUDI PAOLO MARIA. Ara Amicitiae Parmae in Foro Maiori VII. Idus Iunii 1769. 

Parma, Stamperia Reale, 1769.                                                                                                                 

Folio Imperiale (Cm. 51), senza legatura, pag. XI. Bellissima tavola a piena pagina raffigurante l’Ara incisa da Ravenet, tre vignette  realizzate da Bossi e Baratti, tutto su disegno del Petitot, due iniziali ornate. L’Ara dell’Amicizia fu eretta in Parma in occasione della visita dell’Imperatore Giuseppe II d’Asburgo. Lo stesso mese Ferdinando I avrebbe sposato Maria Amalia d’Austria. Progettata dal Petitot, fu utilizzata per molto tempo come riferimento delle distanze da Parma; venne demolita nel 1859 dopo una sommossa popolare. Quinto libro stampato da Bodoni a Parma, dove era giunto nel 1768, e primo stampato in folio. Edizione di 600 esemplari più una seconda di 100. Brooks, 5; De Lama, vol. 2, pag. 3 – 4.

[La Darsena Studio d’Arte di S. Leonelli]

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| ALESSANDRO MANZONI. I Promessi Sposi (3 voll.)

Una prima edizione. 1825-26ma in realtà stampato nel 1827 (da qui gli estimatori/conoscitori chiamano: “Ventisettana“, con tutti gli errori di stampa 

della prima stesura che il Manzoni stesso a più riprese faceva correggere all’editore). 

I 3 volumi sono in uno splendido stato di conservazione.  

| CESARE VECELLIO. Habiti Antichi et Moderni di tutto il mondo

Venezia presso i Sessa, 1598.

La più completa antologia, di riferimento per gli studiosi e non solo, sul costume e la società, vista dall’occidente, su tutto il mondo conosciuto fino alla fine del ‘500.

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| EZRA POUND. Umbra, 1920 – 1°edizione

Testo autografato.

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|JEAN COCTEAU. Oedipe-Roi. Roméo et Juliette, 1928 – 1°edizione

Testo con autografo e un meraviglioso disegno dell’Autore.

| CARLO EMILIO GADDA. L’Adalgisa, 1945 – 2° edizione

Copia numerata, autografato.

| BORIS LEONIDOVIC PASTERNAK. Il dottor Zivago, Milano 1957

1° edizione italiana Feltrinelli. 

[Acefalorarilibri di M. Chervino]

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| PELLEGRINO ARTUSI. Osservazioni a trenta lettere di Giuseppe Giusti, 1881.

Esemplare con dedica autografa.

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| COLLODI CARLO. Pinocchio, Firenze 1991

Trattasi del famoso Pinocchio futurista o pinocchio triangolare ideata dall’architetto Lapo Binazzi con 62 illustrazioni dei pittori V. Berti, F. Gori, P. Favi, E. Malenotti, L. Pini. Dimensioni: 51,5 x 35; pp. 137. Legatura in mz pelle con titolo in oro e nervi al dorso, piatti rivestiti con carta di riso e decorazioni floreali create con vegetali naturali. Ogni copia prodotta artigianalmente, è diversa nella rilegatura e quindi ogni esemplare è unico nella veste tipografica. Edizione a tiratura limitata di 200 esemplari con 5 litografie originali firmate dagli autori.

| LANDOLFI TOMMASO. La raganella d’oro.

Rara prima edizione completa di sovraccoperta. Uno dei soli due titoli per ragazzi scritti dall’autore.

[Studio Bibliografico Arrighetto di C. Ciampi]

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| PLUTARCHUS – OPERA, QUAE EXTANT, OMNIS PLUTARCHI CHAERONEI, ETHICA SIVE MORALIA COMPLECTENTIA. INTERPRETE….HERMANNO CRUSERIO… Francofurti ad Moenum, 1580 apud Georgium Corvinum, impensis Sigismundi feyrabendij, 1580. 12,742,42…

Copertina cartonata

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GALERIE DU NAPOLEON PUBLIE’ PAR FILHOL… Tome premier, deuxieme, troisieme e quatrieme…

Paris, Impr. De Gille’, 1804/07

Pagg.(24), 78,+ (12 fascicoli da 4 pagg. cad. EXAMEN DES PLANCHES) 48 + 78 tavole di incisioni… stessa paginazione e n. di tavv. anche per i voll. II,III,IV per un totale di 288 incisioni a piena pagina.  

| AREZZO –  Acquerello originale  di C.W. ALEXANDER (1840-1916)

Tecnica matita e acquerello, datato 18.06.1894, dim. Cm. 24,5×17,5.

[Chartolarius di G. Mezzetti]  

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| BECCARIA CESARE, Dei Delitti e delle Pene – edizione quinta di nuovo corretta ed accresciuta. Harlem, senza indicazione editoriale (ma Livorno ?), 1766

Mezza pelle con titoli e fregi dorati impressi al dorso con cinque nervi, piatti in cartone, taglio a spruzzo; 16°, cm 18,8; pagg. XII + 164; lievi tracce d’uso alla rilegatura con piccole mancanze ai margini del dorso, fioriture, nel complesso più che buon esemplare. Vignette, finali e capilettera ornati.

Quinta edizione clandestina (la prima risale al 1764), con indicazione editoriale fittizia di Harlem in Olanda, ma probabilmente stampata a Livorno. Si tratta della prima versione definitiva dell’opera, con i tutti i 47 paragrafi che la resero celebre.
Il testo principia con un “Avviso” circa la traduzione francese dell’opera di André Morellet, che Beccaria stesso reputa migliore della propria precedente stesura, in quanto il traduttore modificò l’ordine dei Paragrafi, scelta “editoriale” che l’Autore reputa “preferibile” rispetto alla propria indicizzazione. Si dispiace inoltre per non averla potuta riproporre in questa edizione. Segue poi il famoso “A chi legge” in cui traccia una breve panoramica del diritto, affronta le prime critiche e si prepara a doverne accettare di nuove. Infine, per mezzo di segni speciali, permette di identificare le aggiunte di questa edizione. Rispetto alle edizioni successive, ad esempio la sesta sempre riportante come luogo Harlem, non presenta l’antiporta incisa né i vari commenti all’opera, per cui il numero di pagine è inferiore. Non riporta nemmeno l’indicazione su dove si venda l’opera (come fa la sesta, che pone come luogo di vendita Parigi), rendendola ancora più caratteristica.

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| François-Marie Arouet, detto VOLTAIRE. Commentaire sul le livre Des Delits et des Peines. Par M De Voltaire / Relation de la mort du Chevalier De La Barre par Mr. Cass Avocat au Conseil du Roi, à Mr. le Marquis De Beccaria

Senza indicazione editoriale, 1766.

Mezza pelle con titoli e fregi dorati impressi al dorso con tassello e cinque nervi, piatti in cartone, taglio a spruzzo; 16°, cm 17,4; 2 voll. Rilegati in 1; pagg. 104 + III (indice) + 24; lievissime tracce d’uso alla rilegatura, secondo tomo rifilato al margine superiore, nel complesso ottimo esemplare leggermente marginoso. Testo in francese; vignette ornate; indicazione manoscritta coeva riportante il nome dell’Autore al retro dell’occhietto.

Prima edizione clandestina del Commentario di Voltaire al celebre “Dei Delitti e delle Pene” di Cesare Beccaria.
Al frontespizio viene riportato il nome dell’Autore, contrariamente alle edizioni successive in cui viene indicato un generico “par un Avocat de Province”. Ulteriore differenze con le versione appena più tarde è l’anno di stampa, in questa edizione riportato in numeri romani, mentre in quelle che seguono è in numerazione araba, a partire dalla seconda sempre del 1766. A ulteriore riprova del trattarsi della prima edizione originale si riscontrano numerose differenze linguistiche, che denotano l’uso di un francese più “arcaico” rispetto a quello usato nelle versioni posteriori. A titolo di esempio, il primo capitolo qui inizia con “J’Etois”, forma anteriore di “J’Etais” utilizzata in seguito. Vi sono inoltre numerose differenze nell’uso degli accenti. In questa edizione è presente il titolo di ogni capitolo al loro inizio, caratteristica non presente in quelle più tarde, in cui o sono mancanti in toto o ne sono riportati solo alcuni. Anche la sistemazione editoriale del testo differisce, qui il numero di pagine è inferiore di circa una ventina di pagine rispetto alle versioni che seguirono. In ultimo, anche la disposizione dell’indice è differente dalle edizioni successive: qui è riportato a fine testo, là è inserito appena dopo il frontespizio.

Ad impreziosire questa rarissima prima edizione, a fine Commentario è legata un altra opera minore di Voltaire, la “Relation de la Mort du Chevalier De La Barre”, anch’essa del 1766 e clandestina, quindi priva di indicazioni circa la stampa della stessa. Differisce lo stile editoriale, più essenziale, senza la presenza di vignette ed adornamenti di alcun genere.

[Libreria Editrice Belriguardo di R. Magnani]

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Collezione di lastre per EX LIBRIS incise da maestri italiani del primo ‘900

 

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Le mille e una notte  in lingua araba stampato nella “Grande Stamperia di Bulak” – quartiere de Il Cairo – nel 1252 (1850 ca.)

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Il Nuovo Testamento in lingua araba, Londra 1821 (1671 Chiese Orientali)

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Libri ebraici antichi

[Libreria Luisè, Rimini]

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| ALESSANDRO GANDINI, Memorie strico cronologiche dei teatri di Modena, 1866 (2 tomi)

Tutto scritto a mano con ancora locandine, piantine e biglietti dei teatri Modenesi.

Lo scrittore racconta la vita “dell’epoca” attraverso gli avvenimenti teatrali.

[Arte, decoro antichiità di R. Tamanini] 

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| GIUSTO FONTANINI, Biblioteca dell’Eloquenza italiana. Tomo secondo. Venezia, Pasquali, 1753

Questo libro, di per se di scarso interesse collezionistico, porta nella copia, un pesante e orribile segno dell’espressione più tragica dell’essere umano: la guerra. Infatti è stato trafitto da una scheggia di una granata durante il passaggio della Linea Gotica nell’estate del 1944 nelle nostre campagne. La scheggia, ancora conservata, ha lacerato completamente la legatura in pergamena e le pagine all’interno, rendendo questo oggetto un simbolo di come la forza brutale umana possa distruggere ed annientare.

[Libreria di Frusaglia, Pesaro]

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1e2 (00000002)

| Moto Galloni 1925. Borgomanero (NO).
Album in 8° (cm. 15,5 x 24); pagg. (16); con numerose illustrazioni fotografiche; leggera cartonatura originale. Allegato listino prezzi 1 giugno 1925. ** Illustra otto modelli, dallaTipo A.S. 250 cc. Super Sport alla Tipo C.S. 500 cc. Sport e la Tipo B. 350 “Giro d’Italia”, più alcune parti meccaniche.

| Triumph Motor&Cycles 1929. Italian edition.
Stampato in Inghilterra, ma completamente in lingua italiana.
In 8° (cm. 22 x 14); pagg. 31; con numerose illustrazioni fotografiche n.t.; brossura originale figurata. Timbro. Prezzi annotati a matita. VG. ** Notizie generali sulla produzione e e sulle novità Triumph seguite dalla illustrazione –molto dettagliata- di 9 motociclette (“W” e “W.S.” 2.77 h.p., “la Famosa Triumph a doppio Scarico 3.48 c.c. Valvole in testa Modello C.O. llustrata a doppia pagina, ecc.), 4 sidecar e 19 biciclette.

3e4 (00000002)

| LORENZINI DEMETRIO, Guida dei Bagni della Porretta e dintorniBologna, Zanichelli, 1894

In 16° (cm. 16 x 10); pagg. (4), 369 + 56 di pubblicità in parte illustrata; con 1 carta a colori ripiegata f.t. e 1 ritratto f.t.; bella tela originale rossa con titoli in oro; tagli rossi. VG. ** Seconda edizione molto ampliata. “Con cenni storici biografici archeologici e artistici. Geologia paleontologia mineralogia flora e fauna del mandamento.”

| BONORA ALFREDO, Itinerari dell’Appennino Bolognese. Bologna, So. Tipografica già Compositori, 1898

In 8° stretto (cm.21 x 12); pagg. 112; con numerosi itinerari schematici in rosso n.t.; leggera cartonatura originale. Piccola perdita alla copertina posteriore e colore un po’ sbiadito, ma esemplare molto buono.

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| MAGANZINI I. – CADOLINI G., Progetto del Canale Emiliano. Roma, Bertero per Ministero Agricoltura, 1893

Due volumi in 8° (cm. 26 x 18,5); un volume di testo di pagg. IV, 202 e atlante di 12 tavole e carte , tra le quali la carta corografica con il percorso dell’intero canale, da Pavia a Rimini; brossura originale. VG. ** Il progetto presentato da Italo Maganzini, all’epoca  ingegnere capo del Genio Civile e la relazione generale sulle condizioni delle province interessate, i costi e benefici, ecc. di Giovanni Cadolini. Fa parte delle memorie illustrative della Carta Idrografica d’Italia, n. 15.

[Studio Bibliografico il Piacere e il Dovere, Vercelli]

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| BRUNO MUNARI, testi vari in edizioni originali (un libro anche con dedica autografa dall’autore)

 

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Libri illustrati da collezione, prime edizioni del novecento, libri di artista

[Libri di Sam, Reggio Emilia]

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POMODORO ARNALDO; BORGES, JORGE LUIS, Siete Poemas Sajones / Seven Saxon Poems. Verona Plain Wrapper Press, 1974
Firmato da Borges e Pomodoro raccoglie 7 poesie in spagnolo, con introduzione e note in inglese di Jorge Luis Borges. Al fine traduzione inglese delle poesie, effettuata da Alastair Reid e Norman Thomas di Giovanni, con una nota dello stampatore. Nelle pagine di testo: 8 impronte a secco di Pomodoro, di varie dimensioni. Legatura in pergamena con, inseriti, bassorilievi di Arnaldo Pomodoro in bronzo dorato (cm 25,5×4; 25,5×2; 25,5×2). Contenuto in una scatola ornata sul piatto da un’incisione in ottone di Pomodoro (cm 44×34). Edizione numerata.

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SALVIO ALESSANDRO, Il giuoco degli scacchi. Diviso in IV libri, ed in questa ristampa accresciuto di alcuni giuochi dello stesso autore, non ancora dati in luce coll’aggiunta in fine di un modo facile, per intendere il giuoco degli scacchi. Stamperia di Felice Mosca, 1723

Rara edizione, terza (la prima è del 1604, Napoli), di Alessandro Salvio scacchista e giureconsulto italiano (Bagnoli Irpino, 1575 circa – Bagnoli Irpino, 1640 circa), autore del Trattato dell’inventione et arte liberale del gioco degli scacchi e inventore della variante chiamata Gambetto Salvio (variante del Gambetto del Re).

[Studio Fantinel, Roma]

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PHILIPPO CLUVERIO, Messana urbs Sicilia

Lastra originale. La stampa risale al 1715 ed è in ottime condizioni. Dimensioni: 39.5 cm x 50.5 cm (incluso margine)

 

Natale

ORTELIUS A.,  Insularum Aliquot Maris Mediterranei DescriptioSICILIA – SARDEGNA – ELBA – CORFÙ – MALTA

Incisione originale su rame (cm. 36 x 47 cm, esclusi margini) tratta dal ‘Theatrum Orbis Terrarum’. Risale al 1598, non colorata e in ottime condizioni.

[Libreria Antiquaria Sonia Natale]

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Aldini

ALDINI GIOSEFF ANTONIOINSTITUZIONI GLITTOGRAFICHE O SIA Della maniera di conoscere la qualità, e natura delle Gemme incise, e di giudicare del contenuto, e del pregio delle medesime. COMPILATE, E DATE IN LUCE DA GIOSEFF-ANTONIO ALDINI Dottore, e Professor primario della più amena letteratura nelle pubbliche Scuole della Città di Cesena, socio dell’Accademia etrusca di Cortona ecc. IN CESENA MDCCLXXXV (1785). Per Gregorio Biasini all’Ins. di Pallade.
Cartonatura rustica coeva marmorizzata, etichetta antica sul dorso; 8vo cm13.5×19.5, pp VIII 348 (4). Segnatura [*]4 A-Y8 (carta P4 erroneamente numerata O4, una carta bianca inserita fra Y6 e Y7). Unica rara edizione di questo “vero e proprio manuale per gli antiquari (…) che comprendono anche una storia della glittografia e gli elenchi delle gemme Odescalchi e delle Gemme antiche figurate di Leonardo Agostini.” (Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 2).
Bruniture sul frontespizio, peraltro ben conservato, in barbe.

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GEORGE-LOUIS LECLERC DE BUFFON, Histoire Naturelle Par M. le Comte de Buffon, Intendent du Jardin & du Cabinet du Toi, de l’Académie Françoise, de celle des Sciences, &c. A Paris, suivant la Copie in-4°, De L’Imprimerie Royale MDCCLXIX (- MDCXXXIX).

58 tomi (su 71) in-12°, cm11x18, cartonatura d’epoca con titoli su tasselli stampati applicati al dorso. Complessive 709 su 711 tavole.

L’edizione in dodicesimo fu pubblicata parallelamente alle maggiori (in folio su grand papier, in folio e in quarto) presso l’Imprimerie Royale di Parigi, a partire dal 1769. Oltre alle tavole sono presenti i riferimenti alle planches illuminées pubblicate a parte come illustrazioni per l’edizione in folio. L’opera si componeva di 71 tomi, più 19 di anatomia non sempre inclusi. La serie che presentiamo manca, oltre che dell’anatomia, degli 11 tomi dedicati ai pesci e dei 2 dedicati ai cetacei. Presenti e completi (salvo due tavole e una pagina, collazione disponibile su richiesta) i 13 tomi della Histoire, i 14 di Supplément, i 18 di Ornitologia, i 9 di Mineralogia (compreso il 9 volume, contenente il trattato del magnete e suo uso, non sempre presente e pubblicato postumo) e i 4 di Lacepede dedicati a Ovipari e Serpenti. Esemplari in rustica cartonatura d’epoca, alcuni con difetti (tagli e mancanze sui dorsi, alcuni tomi con piatti quasi distaccati e parziali slegature, qualche tomo con bruniture e o fioriture, sui margini sparse gore, strappetti e rare tarlature, vedi sotto), tagli impolverati, ma in barbe e con sparsi fascicoli intonsi. Mancanze: tavole 5 e 6 dell tomo VII dell’ornitologia (che ha anche alcni forellini di tarlo), pagina 59/60 del tomo IV degli ovipari e serpenti, per strappo di una carta. Collezione completa e descrizione particolareggiata disponibile su richiesta.

[Dedalo Mario Bosio Libri antichi e fuori catalogo, Torino]

 


 MOSTRE COLLATERALI  –  Scarica il flyer 

SCIENZA, TERRA E WUNDERKAMMER – Una biblioteca scientifica racconta la storia della geologia dagli albori ad oggi

La biblioteca raccoglie opere rare utilizzate per lo studio della geologia e paleontologia (malacologia ecc.) in un periodo che va dal 1550 agli anni ’80 del XX sec.

Nella scelta delle opere (la biblioteca è molto ampia), si è utilizzato il criterio dell’attinenza al nostro territorio: la maggior parte delle pubblicazioni esposte ritrarrà esemplari (conchiglie o fossili) che erano o sono tuttora qui rinvenibili. I testi saranno accompagnati da fossili o conchiglie inerenti, ciascuno posto accanto all’immagine che lo ritrae, in un confronto diretto tra rappresentazione ed esemplare. La mostra intende, infatti, incontrare l’interesse non solo di bibliofili, ma anche di studiosi e curiosi di scienze naturali.

Punta di diamante della raccolta libraria, l’Index Testarum Conchyliorum di NICOLAI GUALTIERI, Firenze 1742.

Altri importanti pubblicazioni che saranno esposte:

GIORGIO AGRICOLA, Venezia 1550

BERGE K. F., Stuttgart 1855

BOSC L.A.G, Paris 1801

BRUHL (conte di), Dresda 1755

CAPELLINI G., Bologna 1881

CAROLI LINNAEUS, Vindobanae 1767

CHENU  J. C., Paris 1859-1862

CUBIÉRES S.L.P., Versailles 1779

CUVIER M., Paris 1817

D’ORBIGNY A., Paris 1850 – 1852

FORESTI L., Bologna 1868 – 1884

HIDALGO J.G., Madrid 1906 – 1907

LAMARCK J.B, Paris 1835, 1845

MONTAGU GEORGE, London 1803, 1808

NYST HENRI P., Bruxelles 1878, 1881

PENNANT THOMAS, London 1776, 1777

PLANCI JANI, Romae 1760

PULTENEY R., Londres – Paris 1789

SCILLA AUGUSTINO, Romae 1759

SOLDANI AMBROGIO, Siena 1870

STOPPANI ANTONIO, Milano 1858 – 1881

TURTON WILLIAM, London 1822

VOLTA GIO SERAFINO, Pavia 1787     

Oltre che da rocce, minerali e fossili, saranno inoltre corredate da carte geologiche sincrone ed edite per l’occasione (quindi riferite alle zone e ai periodi rappresentati) le opere:

Il secondo congresso di geologia internazionale, Bologna 1881 – nella quale si stabiliscono convenzionalmente i colori coi quali classificare le rocce – con dedica manoscritta dell’autore (Capellini G.) al dott. L. Foresti.

Descrizione della carta geologica del versante settentrionale dell’Appennino di G. Scarabelli Gommi Flaminj, Forlì 1880

Relazione sulle miniere di ferro dell’Isola d’Elba di A. Fabri, Roma 1887

Le grotte d’Italia (raccolta di riviste edite tra il 1927 e il 1960)

Biblioteca di Deano Pantoli e collezione di fossili di Franco Gardella.

| I LIBRI DI PELLEGRINO – Esposizione di libri artusiani

Pellegrino Artusi può essere considerato a tutti gli effetti uno dei padri dell’identità italiana, uno di quei produttori di cultura, che hanno contribuito a dare un volto all’Italia moderna. Il suo libro più noto “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, edito nel 1891, non può certo considerarsi  solo un riuscito e accurato ricettario, ma piuttosto un’ originale opera letteraria, scientifica e sociale che ha avuto una straordinaria fortuna e diffusione. Nato a Forlimpopoli nel 1820, pur trasferitosi a Firenze, mantenne sempre rapporti con la Romagna e con i suoi possedimenti di campagna che si trovavano proprio a Pieve Sestina, nei pressi della sede della Fiera di Cesena.

In omaggio a questo celebre romagnolo e alla sua figura di curioso intellettuale viene allestita questa mostra  delle numerosissime edizioni del volume artusiano e altre rarità, provenienti tutte dalla collezione di Vittorio Maltoni.

RAFFINATA SCRITTURA – Due secoli di calami e spargipolvere

Quando “scrivere bene” era frutto di un impegno e di un’abilità manuale, quando un foglio in bella calligrafia era segno di distinzione, anche gli “oggetti da scrittura” dovevano essere di qualità. Così l’arte e il grande artigianato trovavano modo di esprimersi anche su calamai e spargi polvere, indispensabili accessori, più o meno ricchi ed elaborati, che non potevano mancare nelle case di chi aveva il privilegio di saper scrivere e con carta, penna  e inchiostro, si cimentava quotidianamente.

Piccoli capolavori  di eleganza, ricercatezza estetica e funzionale, ricchezza decorativa, gusto nobile, borghese o popolare, realizzati con i più vari materiali: si scopre un repertorio di oggetti scomparsi  completamente dall’ uso e dal grande fascino, che colgono mirabilmente le tante mutazioni di gusto avvenute dal 1700 fino ai primi decenni del ‘900.

Collezione di Giuseppe Fontana.

E LUNÊRI DI SMÉMBAR. UN PEZZO DI ROMAGNA 

Non un semplice almanacco, ma un pezzo di Romagna: un simbolo, una bandiera della comunità e del carattere romagnolo. Un segno di identità.  Quando nella notte di San Silvestro tra il 1844 e il ‘45 , Romolo Liverani, Achille Calzi e Angelo Tartagni, si ritrovano davanti a un fiasco di vino in una osteria di Faenza e danno forma alla prima bozza di quello che diverrà il “calendario romagnolo” per eccellenza, forse neppure loro immaginano di dare vita a un oggetto di cultura che entrerà solidamente nella tradizione fino ad arrivare, più o meno immutato, fino ai giorni nostri. Un lunario fortunatissimo che con il suo calendario di ispirazione rurale, i suoi disegni satirici e le sue composizioni poetiche dialettali riferite alle vicende dell’anno, è divenuto uno dei più antichi e seguiti d’Italia, non solo da tutti i romagnoli ma da tanti appassionati collezionisti. Attraverso le  edizioni annuali  del lunario di “smembar” (termine sul cui significato preciso ancora oggi si discute) si ha uno straordinario e vivo spaccato della storia – con le sue gioie e i suoi dolori- della Romagna e dell’Italia, dal 1845 fino ad oggi.

15 numeri selezionati vengono presentati in una “antologica” che ben definisce il valore e la piacevolezza di un piccolo e coinvolgente oggetto di “culto”, che, tra l’altro, nelle annate più rare raggiunge notevoli quotazioni di mercato.

Collezione di Giuseppe Mariggiò e Cristiano Riciputi con il contributo di Tipografia Faentina Editrice.


 

RASSEGNA STAMPA 

 

 

 

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